Human choices are remarkably susceptible to the manner in which options are presented. This so-called “framing effect” represents a striking violation of standard economic accounts of human rationality, although its underlying neurobiology is not understood. We found that the framing effect was specifically associated with amygdala activity, suggesting a key role for an emotional system in mediating decision biases. Moreover, across individuals, orbital and medial prefrontal cortex activity predicted a reduced susceptibility to the framing effect. This finding highlights the importance of incorporating emotional processes within models of human choice and suggests how the brain may modulate the effect of these biasing influences to approximate rationality.
Archivio per 23 ottobre 2016
L’attenzione è quel processo mentale che permette di elaborare una parte limitata d’informazioni del nostro mondo, selezionandola dall’enorme quantità di stimoli che ci circondano. Le risorse cognitive di un individuo sono limitate e riuscire ad elaborare solo le informazioni rilevanti è un meccanismo che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Evoluzionisticamente parlando, permette di aumentare le probabilità di sopravvivenza. Nel mondo animale, identificare un predatore (o una preda) in tempi ridotti consente la messa in atto del comportamento più efficiente (attacco o fuga). Siamo sottoposti a una quantità enorme di stimoli, e il nostro cervello seleziona automaticamente le informazioni da filtrare. Scopri come.